Ma il cliente può utilizzare i miei file per realizzare nuove grafiche?

Prendiamo spunto da uno spiacevole episodio che ci è capitato oggi per parlare di un argomento che sicuramente interesserà chi è del settore ma anche chi non fa parte del mondo grafico ma che prima o poi potrebbe aver bisogno di affidare la comunicazione della propria azienda ad un professionista.

La domanda è semplice, se commissiono un lavoro ad un grafico o ad una agenzia il file di chi è?

Cominciamo col fare una distinzione... i file possono essere  "sorgente" e file "definitivi" o "di stampa"... i primi sono i file aperti che il grafico crea e lavora, i secondi sono i file chiusi pronti per essere mandati in stampa.
In realtà quello che ci interessa realmente non è se dobbiamo o meno consegnare i file "aperti" al cliente ma l'utilizzo che lui può farne. Quando viene commissionato un lavoro grafico, di qualsiasi natura, il cliente compra un prodotto finito: questo come per tutte le cose che vengono acquistate in altri ambiti. Un esempio stupido è quello di una pizza... se andiamo in pizzeria compriamo la pizza già cotta e pronta per essere mangiata non la ricetta che utilizza il pizzaiolo per farla. Il motivo è molto semplice: avete acquistato un prodotto e non l’intero processo intellettuale e/o la tecnica con il quale è stato realizzato.

Quando si realizza un progetto grafico, un logo, una illustrazione, … questi rientrano nell’ambito della paternità artistica intellettuale della persona/staff che l’ha realizza. Un’opera di Leonardo Da Vinci, anche se lui è morto, resta comunque sempre opera sua e non di chi ha acquistato l’opera: tale legame è indivisibile, quindi al cliente spetta il file definitivo, pronto all’utilizzo, per il quale si da’ il corrispettivo economico del lavoro.

  • Ho fatto realizzare il logo, che file devo avere?

Il logo deve essere realizzato in vettoriale e di conseguenza è importante averlo in tale formato. Ovvio che, per il discorso fatto prima, il definitivo deve essere rilasciato e non il sorgente. Devi avere quindi un .PDF vettoriale e non un .PDF che contenga foto/immagini. Puoi prendere anche un .EPS, un .AI o un .CDR che siano sempre vettoriali e definitivi: sono varie estensioni che programmi diversi di grafica vettoriale generano. Non preoccuparti se non li visualizzi: non hai i programmi per farlo probabilmente ma fregatene, gli addetti ai lavori sapranno cosa farci. Da questi tipi di files puoi realizzare qualsiasi altra cosa.

  • Il logo in vettoriale posso modificarlo come voglio? 

No! Le modifiche che puoi realizzare sono quelle per adattamenti tecnici: ad esempio eseguire un timbro che necessita che il file del logo venga scalato con possibili modifiche ai tratti, oppure il logo deve essere riprodotto in oro su una maglia tramite stampa a caldo. In questi casi puoi generare un adattamento del marchio. In tutti gli altri casi vai a manomettere un’opera intellettuale artistica che può addirittura essere passibile da denuncia. Hai comprato un prodotto artistico/intellettuale che deve rimanere integro.

  • Posso pretendere il file del manifesto che è stato realizzato per modificarlo da solo?

Solito discorso. Io devo rilasciarti il file per andare in stampa, probabilmente un .PDF con dentro testi, immagini e grafica, ma non devo rilasciarti il sorgente che resta di mia proprietà e dello staff che ci ha lavorato. Posso rilasciarti senza problemi invece varie versioni come quella per la stampa o per il web. Ovviamente il discorso vale anche per una brochure, un catalogo, una rivista, un volantino, un video.

  • Vorrei i sorgenti, posso?

Certo che puoi! L’unica cosa che devi tenere a mente è che la paternità artistica comunque rimane a chi ha progettato e che per avere i sorgenti i costi sono completamente differenti rispetto ad un definitivo. Anche se avrai i sorgenti ricorda che non hai il diritto di intaccare la proprietà artistica ed intellettuale di chi li ha realizzati. Potrai eseguire modifiche tenendo conto sempre del processo di lavoro effettuato fin’ora. È molto raro però avere i sorgenti poiché i costi sono sempre tali da non esserci convenienza.

 Tornando ad oggi, navigando su facebook ci siamo accorti che un nostro cliente, dopo non aver trovato un accordo economico, ha autonomamente modificato e utilizzato le grafiche da noi realizzate l'anno scorso per pubblicizzare la manifestazione di quest'anno violando la paternità artistico intellettuale che ci appartiene. 

Informazioni parzialmente e liberamente prese da: tuttoggi.info

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